Uomo anziano sale le scale tenendo il corrimano e una stampella durante la riabilitazione del ginocchio

Camminare dopo la protesi di ginocchio: stampelle, zoppia e scale

Dopo la protesi di ginocchio si cammina dal giorno successivo, con deambulatore o stampelle e carico di solito completo. Di norma due stampelle per circa due settimane, poi una. Come fare le scale, perché compare la zoppia, quanto camminare nei primi mesi e quali segnali riferire subito al medico.

Si comincia a camminare dopo la protesi di ginocchio già il giorno stesso dell’intervento, o al più il giorno successivo, con il deambulatore o due stampelle e, di solito, il carico completo sulla gamba operata. Il passo libero arriva in genere dopo alcune settimane, con tempi che cambiano da persona a persona.

È una delle prime domande che i pazienti fanno, e spesso viene posta prima ancora di fissare la data dell’intervento. Dietro c’è una preoccupazione concreta: tornare autonomi in casa, per strada, sulle scale del proprio condominio. Questa pagina segue il cammino passo dopo passo, dalle prime decine di metri in reparto fino al momento in cui le stampelle restano appese all’attaccapanni.

Le indicazioni che trovi qui sono quelle abituali. Il programma preciso lo stabiliscono il chirurgo e il fisioterapista, che conoscono il tuo ginocchio e il tipo di protesi impiantata.

Quando si inizia a camminare dopo la protesi di ginocchio

Nella maggior parte dei casi la fisioterapia inizia il giorno stesso o il giorno dopo l’intervento, con i primi passi assistiti e qualche esercizio di attivazione muscolare. Alzarsi presto riduce rigidità e rischio di trombosi, e aiuta a ritrovare fiducia nella gamba.

Il carico sulla gamba operata è solitamente completo: la protesi è stabile fin da subito e il ginocchio può sostenere il peso del corpo. Le stampelle o il deambulatore servono per l’equilibrio e per alleggerire il dolore dei primi giorni, non perché la protesi debba essere protetta dal peso. In casi particolari, per esempio dopo un intervento di revisione o con un osso molto fragile, il chirurgo può indicare un carico parziale.

Le prime uscite dal letto sono brevi: qualche metro fino alla poltrona o al bagno, con il fisioterapista accanto. Il gonfiore e la stanchezza sono normali in questa fase. La distanza cresce giorno dopo giorno, e alla dimissione la maggior parte dei pazienti cammina lungo il corridoio con le stampelle.

Dalle due stampelle al passo libero

Nella guida Passo dopo passo del Dr. Maron l’indicazione abituale è di usare due stampelle per circa due settimane, poi una sola per altre due o tre. Sono riferimenti indicativi: età, forza muscolare e andamento della riabilitazione possono anticipare o allungare ogni fase.

Il passaggio da due stampelle a una avviene quando cammini senza zoppicare in modo evidente, il ginocchio si stende bene e non hai paura di caricare. Chi lascia una stampella troppo presto spesso compensa con il busto e prende un passo storto difficile da correggere dopo.

Come si usa una sola stampella

La stampella si tiene nella mano opposta alla gamba operata. Se la protesi è al ginocchio destro, la stampella va nella mano sinistra. Durante il passo stampella e gamba operata avanzano insieme, poi segue la gamba sana. In questo modo il carico si distribuisce come nel cammino naturale, con il braccio che oscilla in opposizione alla gamba.

Quando lasciare le stampelle

Si può pensare di camminare senza stampelle quando il passo è regolare anche con una sola stampella, l’equilibrio è sicuro e il dolore non aumenta dopo una passeggiata in casa. La decisione va presa con il fisioterapista, che osserva come cammini e non solo da quanto tempo sei operato. All’aperto, su terreni irregolari o in mezzo alla folla, molte persone tengono un bastone qualche giorno in più.

Quanto camminare nei primi mesi

Non esiste un numero di passi uguale per tutti. Quanto camminare dopo la protesi di ginocchio dipende da come risponde l’articolazione: la regola pratica è aumentare gradualmente tempo e distanza, giorno dopo giorno. Meglio tre passeggiate brevi che una lunga, soprattutto nelle prime settimane.

Un modo semplice per regolarsi è osservare il ginocchio la sera e la mattina dopo. Un po’ di gonfiore e un fastidio che passano con il riposo e il ghiaccio sono attesi. Gonfiore e dolore che non calano con il riposo sono invece il segnale che hai camminato troppo: il giorno dopo conviene ridurre e riprendere con gradualità.

Il cammino non sostituisce gli esercizi. La forza del quadricipite e la piena estensione del ginocchio si recuperano con la fisioterapia e con attività come la cyclette. Così si prepara il terreno per un passo più lungo e sicuro. Le tappe generali, dalle prime settimane al rientro alle attività, sono descritte nella pagina sul recupero dopo la protesi al ginocchio e in quella sulla fisioterapia dopo la protesi di ginocchio.

Fare le scale dopo la protesi di ginocchio

Le scale si possono fare già nei primi giorni, spesso prima della dimissione, imparando la sequenza corretta con il fisioterapista. Il principio è semplice: si sale con la gamba sana e si scende con quella operata.

Salire le scale, passo per passo

  1. Afferra il corrimano con una mano e tieni la stampella nell’altra.
  2. Porta su la gamba sana sul gradino superiore.
  3. Raggiungila con la gamba operata e la stampella, sullo stesso gradino.

Scendere le scale, passo per passo

  1. Afferra il corrimano e porta la stampella sul gradino inferiore.
  2. Scendi con la gamba operata, accompagnata dalla stampella.
  3. Raggiungila con la gamba sana sullo stesso gradino.

All’inizio si fa un gradino alla volta, con entrambi i piedi su ogni scalino. L’alternanza dei piedi torna con il recupero della forza e della flessione, di solito nell’arco di alcune settimane. Le stesse indicazioni compaiono nelle guide di riabilitazione dell’AAOS, la società americana dei chirurghi ortopedici, raccolte su OrthoInfo.

Se in casa ci sono scale senza corrimano, conviene farne installare uno prima dell’intervento. Nelle prime settimane è utile anche organizzarsi per vivere al piano dove si trova il bagno.

La zoppia dopo la protesi: perché succede

La zoppia dopo la protesi di ginocchio è frequente nelle prime settimane e, nella maggior parte dei casi, si riduce con la riabilitazione. Raramente dipende dalla protesi in sé: più spesso nasce dai muscoli e dalle abitudini.

Le cause più comuni sono queste:

  • Debolezza muscolare: il quadricipite si indebolisce dopo l’intervento, e anche i glutei contano per un passo stabile.
  • Estensione incompleta: se il ginocchio non si stende del tutto, la gamba si comporta come se fosse più corta.
  • Abitudini di prima: anni di artrosi insegnano a camminare proteggendo il ginocchio, e il corpo continua a farlo.
  • Sensazione di gamba più lunga: quando la protesi corregge una deviazione in varo o valgo, la gamba può sembrare diversa e il cervello ha bisogno di tempo per adattarsi.

La zoppia va segnalata al chirurgo se non migliora con il passare delle settimane, se peggiora o se si accompagna a dolore crescente. In questi casi serve una valutazione, per capire se manca forza, movimento o se c’è altro da approfondire.

I segnali da riferire subito al medico

Alcuni sintomi non vanno attesi alla visita successiva. Contatta il chirurgo o il medico se compare uno di questi segnali:

  • febbre, oppure ferita arrossata, calda o che secerne liquido;
  • polpaccio gonfio, teso e dolente, che può indicare una trombosi venosa;
  • affanno o dolore al petto, da trattare come un’emergenza;
  • dolore improvviso e intenso, o un ginocchio che cede durante il cammino.

Distinguere il fastidio atteso da questi segnali è parte del recupero. Nel dubbio, una telefonata in più è sempre meglio di una in meno.

Domande frequenti

Quando si lasciano le stampelle dopo la protesi di ginocchio?

Di solito si usano due stampelle per circa due settimane e una per altre due o tre. Si lasciano quando il passo è regolare e l’equilibrio sicuro, su indicazione del fisioterapista.

Quanto camminare al giorno dopo la protesi?

Non c’è un numero fisso di passi. Si parte con brevi tragitti più volte al giorno e si aumenta gradualmente, riducendo se gonfiore e dolore non calano con il riposo.

Quanto dura la zoppia dopo la protesi di ginocchio?

Nella maggior parte dei casi si riduce nelle prime settimane, man mano che tornano forza ed estensione. Se non migliora o peggiora, va segnalata al chirurgo.

Posso fare le scale a casa da solo?

Sì, dopo averle provate con il fisioterapista: corrimano, si sale con la gamba sana e si scende con l’operata, un gradino alla volta. Nei primi giorni è prudente avere qualcuno vicino.

Tornare a camminare con sicurezza

Il cammino dopo la protesi segue una progressione abbastanza prevedibile: primi passi il giorno dopo, due stampelle, poi una, infine il passo libero. Le scale si imparano presto con una sequenza precisa, e la zoppia, quando c’è, di solito si riduce lavorando su forza ed estensione. Il confronto utile è con i tuoi progressi, settimana dopo settimana.

Se stai preparando l’intervento o sei nelle prime settimane e hai dubbi sul tuo cammino, prenota un controllo con il Dr. Maron a Este, Padova o Vicenza. Puoi anche scaricare la guida gratuita Passo dopo passo, che accompagna ogni fase dal ricovero al ritorno a casa. Per qualsiasi sintomo o dubbio sul tuo caso, rivolgiti al tuo medico.